STORIE ED EMOZIONI…AL DON ORIONE
Ci sono alle volte dei flash che ad una mamma bastano per ripercorrere
più di dieci anni di crescita di una figlia in un ambiente fortunatamente
sano. E’ solo un breve attimo e ti tornano alla mente avvenimenti,
sorrisi, pianti, batticuore, cene tutti assieme attorno ad un tavolo,
viaggi in compagnia e tanto, tanto altro… ti guardi intorno e
ti ritrovi davanti tua figlia che in “quell’ istante di
ricordi” è diventata già donna.
Erano più di 12 anni fa, quando io mamma, cominciai ad osservarla
e seguirla mentre intraprendeva il suo cammino sportivo all’interno
del Don Orione. All’inizio l’accompagnavo e aspettavo in
palestra la fine della lezione: mia figlia era piccola e non volevo
perdermi nulla della sua strada. Piano, piano le cose sono cambiate,
lei cresceva in uno splendido e soprattutto fidato gruppo di coetanee!
La lasciavo e la andavo a riprendere scambiandomi i turni con le altre
mamme. E’ da qui che è iniziata anche l’amicizia
fra noi genitori.
Lo scambio di opinioni, le battute, la voglia di ritrovarsi fino al
momento del primo traguardo: il Trofeo delle mura. Sentimmo e vedemmo
allora che qualcosa di concreto stava finalmente nascendo nella squadra:
“La palla non è caduta in terra per quasi 5 scambi!!..”
Sono passati un po’ di anni, le bambine sono diventate ragazzine,
gli appuntamenti con il gruppo dei genitori erano per il fine settimana
in occasione delle partite. Ecco allora il primo tifo inizialmente timido,
supportare il gruppo dell’Under 15 che otteneva il primo grande
risultato: la prima coppa era nelle loro mani ed era una grande gioia
vedere i loro sorrisi sudati e la loro voglia di vedersi e stare insieme.
Certo non sono mancati i pianti, le delusioni e quant’altro, ma
alla fine l’importante era stare insieme.
Anche l’amicizia fra i genitori/tifosi si andava cementando e
quando le ragazze cominciarono a dirci che gli serviva il nostro tifo,
abbiamo capito allora che eravamo diventati importanti anche noi!!
Era in quel periodo che capitava di parlare con degli amici, altri genitori
che passavano momenti assai difficili con i figli e allora ti sentivi
fortunata e gli dicevi; “prova a farle fare dello sport in un
ambiente sano in cui puoi conoscere anche i genitori…” ed
allora dal giorno dopo ti davi ancora più da fare per conciliare
lavoro, casa e sport dei figli, perché ti avevano convinta che
la strada giusta per la loro serenità passasse anche dal don
Orione…
La squadra cresceva, si vedevano i primi risultati e ogni qualvolta
al ritorno da qualche partita in macchina vedevo gli occhi di mia figlia
o di qualche amica rattristarsi per qualche delusione o per qualche
decisione che non era stata presa a suo favore (a chi non è successo?),
la esortavo ad andare avanti, facilitata comunque dal suo “senso
del gruppo” e dal suo attaccamento alla squadra e allo sport..
“Nella vita incontrerai tante delusioni, non tutti ti ergeranno
sul piedistallo della gloria, ti devi abituare! La palestra dove vai
ogni sera, non è solo un luogo dove ti alleni, è una vera
palestra di vita! “ le dicevo.
Non è facile far metabolizzare le amarezze ai figli, ma sono
necessarie più delle vittorie e delle soddisfazioni!
I primi traguardi: dalla 1° Divisione alla serie D! Le prime torte,
per la prima volta iniziativa delle ragazze ormai cresciute, che partivano
da casa già con i futuri riconoscimenti tenuti ben nascosti nel
baule della macchine per scaramanzia! I primi festeggiamenti, le prime
soddisfazioni.
…Ad inizio estate, il torneo di Norcia. Grande l’organizzazione:
le ragazze tutte, insieme al Coach e al Presidente in un albergo, i
genitori tutti insieme a Preci, per conciliare come sempre gite, pranzi
e partite delle ragazze. Erano le famigerate gite cultural-gastronomiche!
Era cominciato il periodo più bello: gli appuntamenti fuori città.
Dopo qualche mese grande torneo di Natale a Carmagnola /Piemonte!!
L’entusiasmo delle ragazze era alle stelle, quello dei genitori…di
più!
Sono state proprio queste iniziative a cementare ancora di più
l’amicizia delle ragazze…Gli accordi per cosa si sarebbero
dovute portare fuori: i lettori MP3, i CD (ci si scambiavano i gusti)
le carte di Uno, Taboo… tutto ok, ma mai vestite in borghese!
Che bello vederle passeggiare per le strade con la tuta e le magliette
del Don Orione. Tutte uguali, stessa maglietta ma anche stesso sorriso
e stessa allegria! Che bella squadra! Che belle ragazze! E che bello
tutto!!
Sarà ma per noi genitori (come poteva essere diversamente!) erano
sempre e comunque le più belle. Ci dicevamo sempre: “Se
ci fosse un premio per la bellezza e la solarità, sicuramente
arriverebbero prime!”
Che nevicate durante quel torneo!! A passo d’uomo per raggiungere
con le macchine le palestre (anche se allora ci auguravamo tutte le
volte che Stefano affittasse un pullman, ora credo che nessuno di noi
rinuncerebbe a quelle trasferte per niente al mondo!)..le loro partite
giocate con dignità anche quando perdevano (e incontrando parecchie
squadre di serie superiori era successo spesso).. le nostre attese fuori
dal campo al freddo giocando a bocce sulla neve per ingannare il tempo..
le battaglie a palle di neve fuori del ristorante dopo aver mangiato…Che
bei momenti!! Per tutti!!
Oramai eravamo partiti alla grande!... inizio estate: grande torneo
a Cattolica.
Stessa l’organizzazione, stesso l’entusiasmo, stesse le
regole, ma con risultati assai diversi. Vincemmo alla grande!! Grandi
cori, grande tifo!! Lo prestammo anche per le altre squadre ospiti!!
Uscì perfino dalla bravura e dalla chitarra di un genitore l’
Inno del Don Orione!!
E come dimenticare il grande partitone a Volley sulla spiaggia genitori
contro ragazze?
Dalla parte dei genitori ci fu qualche cedimento visto lo scarso allenamento,
ma la panchina era ben fornita!!!
Ci siamo sentiti tutti coetanei delle nostre figlie e, sono sicura,
loro ne furono molto contente!!
Ora il ricordo più recente e forse il più emozionante:
il passaggio in serie C. Che festa!! Credo che ognuno di noi serbi un
ricordo bellissimo di quella serata. C’eravamo proprio tutti!!
E ormai il tifo si era perfezionato e specializzato. Striscioni, trombe,
tamburi, perfino un’Ultimissima ora del Messaggero con la notizia!!
E le ragazze, come sempre, con il futuro riconoscimento in macchina
ben nascosto: le magliette, dipinte la sera prima con un improbabile
colore da stoffa, con una grande lettera C.
Ora le ragazze sono cresciute sono ormai tutte donne……………….
Personalmente devo dire grazie!
Grazie per averla tenuta fuori da tante cose in un’età
delicata
Grazie per la compagnia
E anche grazie per avergli dovuto insegnare che la vita è fatta
di soddisfazioni e di delusioni!
Grazie perché ama lo sport
Non so come continueranno a crescere al Don Orione le
nuove leve, e se i genitori continueranno a seguire le figlie come noi
abbiamo fatto con le nostre. Mi auguro e auguro a tutti di sì,
perché perderebbero un vero patrimonio di belle esperienze che
ancora oggi, guardando una semplice foto in un flash mi ritornano alla
mente…